Descrizione
Il Museum Blindenwerkstatt Otto Weidt è un piccolo museo a Mitte, nel cortile di Haus Schwarzenberg sulla Rosenthaler Straße: le stanze del laboratorio dove Otto Weidt, fabbricante di spazzole, protesse dai nazisti operai ebrei ciechi e sordi.
Le stanze originali raccontano la storia di un laboratorio le cui scope e spazzole finivano anche alla Wehrmacht, cosa che lo rendeva «essenziale per lo sforzo bellico». La più toccante è la stanza sul retro senza finestre dove Weidt nascose alla Gestapo la famiglia Horn, quattro persone.
Weidt, lui stesso quasi cieco, falsificava documenti e corrompeva funzionari per proteggere i suoi operai. Nel 1943 un delatore tradì il nascondiglio e gli Horn morirono ad Auschwitz, ma altri si salvarono, tra cui Inge Deutschkron, che in seguito si batté per il museo, aperto nel 1999.
Non a caso, il museo ha sul pavimento un percorso tattile per i visitatori ciechi.
Le stanze originali raccontano la storia di un laboratorio le cui scope e spazzole finivano anche alla Wehrmacht, cosa che lo rendeva «essenziale per lo sforzo bellico». La più toccante è la stanza sul retro senza finestre dove Weidt nascose alla Gestapo la famiglia Horn, quattro persone.
Weidt, lui stesso quasi cieco, falsificava documenti e corrompeva funzionari per proteggere i suoi operai. Nel 1943 un delatore tradì il nascondiglio e gli Horn morirono ad Auschwitz, ma altri si salvarono, tra cui Inge Deutschkron, che in seguito si batté per il museo, aperto nel 1999.
Non a caso, il museo ha sul pavimento un percorso tattile per i visitatori ciechi.