Oberbaumbrücke

Oberbaumbrücke

Oberbaumbrücke. (Apri Mappa)

Descrizione

L'Oberbaumbrücke è il ponte a due livelli in mattoni rossi sulla Sprea che collega Kreuzberg e Friedrichshain, due quartieri un tempo divisi dal Muro di Berlino. Con i suoi archi a sesto acuto e le due torri, sembra una porta medievale della città ed è uno dei luoghi più amati di Berlino.

Guarda i due livelli: sotto le auto e i pedoni, sopra la U-Bahn, che corre su una sequenza di archi. I treni che rombano sulla Sprea al livello superiore regalano un'immagine classica, e il ponte compare nel film Lola corre.

I dettagli gotici in mattoni meritano uno sguardo da vicino: archi a sesto acuto, volte a crociera e stemmi, disegnati da Otto Stahn nel 1896. Le due torri furono ispirate a una porta medievale di Prenzlau. Sono pura decorazione, a ricordare che il ponte fu un tempo l'ingresso di Berlino dal fiume.

Al centro, la moderna campata in acciaio dell'architetto spagnolo Santiago Calatrava ha sostituito il tratto fatto saltare nel 1945. E non perderti l'opera al neon Sasso – Carta – Forbici di Thorsten Goldberg, due mani che giocano per sempre sopra i binari.

Il nome viene da un tronco d'albero. Nel Settecento, di notte, un pesante tronco rivestito di punte metalliche veniva teso attraverso il fiume, per impedire ai contrabbandieri di entrare a Berlino in barca. Quella barriera fluviale, il «boom superiore» (Oberbaum), diede il nome al ponte.

Il ponte levatoio in legno della vecchia cinta daziaria lasciò il posto nel 1896 al ponte di oggi, inaugurato in tempo per l'Esposizione industriale di Berlino. Nel 1902 aprì il primo tratto della U-Bahn, con un primo viaggio che portò 19 passeggeri.

Nell'aprile 1945 l'esercito tedesco fece saltare la campata centrale per fermare l'Armata Rossa. Dal 1961 il confine tra Est e Ovest corse lungo il fiume: il ponte divenne un valico solo pedonale, prima solo per i berlinesi dell'Ovest, dal 1963.

Fu ricostruito dopo la riunificazione e riaprì il 9 novembre 1994, esattamente cinque anni dopo la caduta del Muro. Oggi è il simbolo di una città ricucita, e nel 1997 ha ricevuto le mani al neon.